Protocollo per il trattamento di ansia e attacchi di panico

Protocollo per il trattamento ansia e attacchi di panico

1) Ricostruzione della storia del disturbo (primo episodio in cui si è manifestato, episodio più grave e situazione attuale);
2) formulazione dello schema di funzionamento del disturbo all’epoca del primo episodio e diagnosi sull’origine del disturbo;
3) schema di funzionamento attuale;
4) individuazione dei pensieri disfunzionali (es. giudizi sulle preoccupazioni) alla base del disturbo;
5) apprendimento di tecniche per la gestione dei sintomi dell’ansia, EMDR in caso di trauma/i;
6) Sicurezza guadagnata: prevenzione delle ricadute e utilizzo degli strumenti acquisiti in terapia per fronteggiare i momenti di crisi.


Gli attacchi d’ansia e di panico rovinano la vita.

Ci si chiude in casa, si evita di fare e di stare con gli altri, non ci si fida più delle reazioni del proprio corpo, si ha paura di stare male.

Lavoro molto spesso con persone bloccate da questi sintomi; il mio modo di affrontare in terapia questi stati d’animo è ricostruire il primo episodio: chi soffre d’ansia e attacchi di panico sa perfettamente individuare quel è il suo primo attacco, e poi insieme descrivere com’era la vita, le relazioni, gli stati d’animo, gli avvenimenti prima dell’attacco.

Dal secondo in avanti, la causa dell’attacco d’ansia o di panico può esser diventata la sola percezione del proprio respiro o del battito del cuore: questo è uno dei motivi per i quali da soli è difficile affrontare e superare questo disturbo. Ci confonde.

Oltre a descrivere in dettaglio il passato, descriveremo il presente, impareremo che il nostro corpo deve fare cose che noi non possiamo controllare e ci concentreremo invece nel capire che cosa nella nostra vita ci sembra fuori controllo.

“Ma dottore, se non ce la faccio?”, è naturale che si pensi qualcosa del genere quando anche solo uscire di casa o prendere la macchina sembra impossibile. Questo è lo schema “fallimento” che prende la parola, abbiamo contromisure anche per contrastare questi pensieri.

Capire insieme quali pensieri sono di ostacolo e comprendere i motivi per i quali si scatena un attacco darà la sensazione di padronanza e controllo, la capacità di affrontarli cancellerà la sensazione di debolezza, fragilità e di essere in balia di qualcosa di ingestibile.

Se pensi di aver bisogno di aiuto per superare questi problemi contattami.

a cura del dott. Matteo Marchesi

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