Ansia, paura e attacchi di panico

L’ansia è un’emozione frequente, può avere una bassa intensità e per questo essere difficile riconoscerne la causa. Può durare a lungo e diventare logorante con effetti sulla qualità della vita, sulle abitudini alimentari e sul funzionamento del corpo. Possiamo percepire modificazioni al ritmo della respirazione e del battito cardiaco, i gesti farsi meno fluidi, sentire più caldo o più freddo per via della dilatazione dei pori e l’aumento della sudorazione, provare nausea, mal di stomaco, nodo in gola o difficoltà respiratorie. Altri sintomi neurofisiologici possono sovrapporsi: attenzione, comprensione, memoria, difficoltà nell’eloquio, mal di testa, disturbi dell’addormentamento e del sonno.  Possiamo apportare cambiamenti alle nostre abitudini per gestire i sintomi tramite strategie di evitamento: nell’eventualità in cui questo accada l’ansia può diventare un sintomo invalidante.
Un tentativo per liberarsi dall’ansia può consistere nell’uso di farmaci. Poiché gli ansiolitici sono una strategia temporanea, l’ansia si potrà ripresentare tra un’assunzione e l’altra o smessi i farmaci.
In alcuni casi il trattamentto farmacologico si rivela un tentativo inefficace e l’idea di avere una possibilità in meno di gestire l’ansia può portare ad un incremento dell’ansia stessa; per questi motivi è più utile considerare l’ansia come una spia che indichi un problema e come tale è utile capire la causa che l’accende.

La paura è un’emozione che può essere molto intensa e meno persistente rispetto all’ansia, essa si riferisce ad una causa riconoscibile e per questo motivo è generalemente più facilmente gestibile attraverso comportamenti di evitamento o per mezzo di strategie specifiche. Riveste interesse clinico quando le strategie di compensazione divengono pervasive o invalidanti per il limite che portano alla libertà.

attacco di panicoL’attacco di panico si manifesta con episodi intensi che durano solitamente una decina di minuti in cui si può avere la sensazione di stare per morire o di impazzire. Si riconoscono i sintomi e l’attivazione neurofisiologica descritti per l’ansia con intensità aumentata, inoltre una caratteristica dell’attacco di panico è di potersi presentare sia in momenti prevedibili, come il mezzo pubblico, l’automobile, l’ascensore, sia in situazioni apparentemente slegate da un contesto riconoscibile. Diventa così difficile risolvere gli attacchi di panico e mentre nel primo caso si tenderà ad evitare le situazioni a rischio o diventare emotivamente dipendenti dalla presenza di una figura rassicurante, nel secondo la quotidianità potrà essere organizzata in previsione dell’attacco di panico con conseguenze sul piano relazionale, lavorativo e in genere della qualità della vita.

a cura del dott. Matteo Marchesi